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In questa sezione puoi trovare articoli di Paolo Oddenino Paris relativi a molteplici aspetti dell'esistenza. Nuove asserzioni, espresse dall'autore, ti permetto di considerare l'intera esistenza da nuovi punti di vista. La tua intelligenza viene stimolata ad essere la protagonista indiscussa nella tua esistenza, coadiuvata dalla gioiosa e sempre nuova disponibilità di riconoscerti, amarti ed esprimerti.
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Distinzione tra pensiero e sentimento
Alcune indicazioni per perdere peso insegnate da mia nonna! La sessualità secondo il Cristo Alcune riflessioni su Gesù secondo Yogananda
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Frase storica, legge universale, vera per tutti i popoli e le razze.
Ma se il Cristo ha fatto un’affermazione del genere un motivo ci sarà stato. E se Lui aveva un motivo, doveva essere un motivo “serio”, che implica l’essere umano nella sua parte più intima: lo Spirito.
Certo l’illusione fa parte del “gioco”, ma quanto si gioca consapevolmente e quanto in modo poco consapevole?
A noi non interessano. Cerchiamo solo di capire. Capire in che modo essere certi di essere nella VERITA’.
Paolo Oddenino Paris
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Nella lingua italiana, la discussione viene associato al “discutere” nello stesso modo: ”Agitare, esaminare in maniera particolareggiata un argomento, tra due o più persone manifestando ciascuna il proprio parere, per lo più allo scopo di decidere”.
Diversamente, intelligentemente, si tace.
Paolo Oddenino Paris
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Distinzione tra pensiero e sentimento
Ad una osservazione superficiale sembra facile capire quando vi è pensiero oppure sentimento.
Cosa fare allora?
Ecco la vera distinzione.
Ciao a tutti.
Paolo Oddenino Paris
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L’Arte di vivere Paolo Oddenino Paris
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A proposito di Dio Paolo Oddennino Paris
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Da quando l’essere umano ha iniziato ad articolare suoni intellegibili da altri, ossia tra umani della stessa specie o razza, la parola è divenuta un potere.
Paolo Oddenino Paris
Che Gesù facesse parte della comunità degli Esseni, l’ho detto e ripetuto centinaia di volte.
Ma qualcosa in più, giusto per riflettere, lo faccio proponendovi qualche domanda.
Quando avete fatto catechismo, per caso, avete letto da qualche parte che Gesù volesse fondare una Chiesa? No? Risposta esatta.
E…sempre leggendo il catechismo avete mai trovato parole che vi inducessero a ritenere che Gesù avesse detto che avrebbe voluto morire per risanare con il suo sangue l’errore di Adamo ed Eva? No? Esatto!
Parlando della sua adorata mamma, vi pare forse che Gesù abbia affermato che lo aveva concepito per opera dello Spirito Santo? No? Già! Non lo ha mai detto!
Forse è anche sfuggito il fatto che Gesù non ha mai istituito una gerarchia, né ha mai parlato di precetti, regole, norme, modalità liturgiche, e tanto meno di istituire un gruppo che creasse una innumerevole mole di “santi”.
Non lasciatevi confondere dalla parole :“Pietro su questa pietra costruirò la mia chiesa”. Il significato era ben altro. Quale?
La risposta si fa difficile, dato che successivamente alla “scomparsa” di Gesù, tutto ciò che è stato scritto (I Vangeli) risalgono al 70 dopo Cristo sino al 200, e vergati da persone che non avevano mai visto, nemmeno in fotografia, Gesù.
Giacomo, fratello di Gesù, è stato il depositario del nuovo orientamento dell’Essenato.
Tutti al tempo di Gesù sapevano che gli Esseni erano vegetariani, non usavano denaro, vivevano in comunità, tranne qualcuno che, con precisi compiti, viveva tra le persone nei villaggi o nelle cittadine. E, cosa rilevante, a loro non era MAI richiesto di giurare, poiché era risaputo che un Esseno non avrebbe mai mentito.
Cosa ha mutato Gesù? Una delle cose più semplici; ha istituito l’uso del denaro, tanto che Giuda era il tesoriere dei dodici!
Moltiplicando pane e pesci, secondo voi ha poi suggerito di gettare via i pesci e mangiare solo il pane? (lascio a ciascuno la risposta).
E sempre secondo voi, perché mai accenna in una “parabola” la storia del “vitello grasso” per festeggiare il ritorno del “figliol prodigo”?
E durante l’ultima cena ricordate che ci viene raccontato che Gesù alza un calice colmo di vino? Certo che lo ricordate, solo che gli antichi Esseni, erano…astemi!
Gesù ha incarnato il Cristo nel momento in cui si è RISVEGLIATO dal sonno in cui il resto dell’umanità è assopita. Potrebbe essere avvenuto durante il “Battesimo” ricevuto da Giovanni, ma probabilmente SVEGLIO lo era già prima.
Infatti subito dopo si reca nel deserto per 40 giorni a digiunare. Perché digiuna? Voleva perdere qualche chilo? Sarebbe ridicolo.
Il digiuno era una pratica eseguita dagli Esseni e non solo da loro, ma da diverse Tradizioni Iniziatiche.
Anche nella nostra Scuola rispettiamo il digiuno, ma solo un paio di giorni al mese e solo se si è in peso forma. Diversamente non si digiuna.
Forse non sapete che le “religioni” Cristiane sono al momento oltre trecento!
Ciascuna convinta di detenere la “verità”…ognuno si illuda come meglio crede.
Per concludere ricordo un paio di frasi riportate dai Vangeli: “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te” e ”Ama il prossimo tuo come te stesso”.
Con queste due indicazioni ha detto tutto ciò che l’essere umano “dovrebbe “ fare per giungere al Risveglio.
Nota bene, non ha detto di amare gli altri più di te stesso, ma almeno quanto ami te stesso. Ora sorge una domanda…quanto si amano le persone in generale? Datevi pure voi una risposta.
L’ho detto dall’inizio che avrei posto delle domande, ma non ho scritto che avrei dato delle risposte. Ho molto rispetto dell’intelligenza di chi legge per arrogarmi un compito che è e deve essere personalissimo.
Con affetto
Paolo Oddenino Paris
Alcune indicazioni per perdere peso insegnate da mia nonna!
Ciao a tutti,
onde evitare di essere accusato di “abuso della professione medica”…vi trasmetto alcune indicazioni per far fuori la ciccia, che mi ha insegnato la nonna. E le nonne si sa, nessuno le accuserà mai di abuso della professione medica quando insegnano ai nipotini come mangiare con gusto, correttamente e con alimenti sani!
Ovvio che non ti indicheranno MAI di comperare la salsa nel supermercato, e tanto meno di ingozzarti come un porcello, solo perché sei goloso.
Non sono “regole” solo suggerimenti, consigli dati con amore nonnesco.
Ciascuno poi si senta libero di seguirle oppure di continuare a mangiare come un m….le, per poi andare dal dietologo e spendere denaro per fare la fame. E si, perché i dietologi non sono mica la nonna, ti fanno fare la fame i birbanti e quando tu a mezza notte, dopo un mese più o meno, ti avventi sul frigo e lo svaligi…beh, allora meglio seguire la nonna.
Ecco i consigli.
Buon appetito
Paolo Oddenino Paris
Ogni tanto parlo con Yuri. E lui, non ci crederete, mi risponde. Qui gli stavo parlando della Bhagavad Gita. Vi prego di notare la sua attenzione…
Qui invece avevo appena fatto il nome di Andrea Crema Ughetti e di Andrea Pinna detto Daniel Lumera…e guardate un po’ che effetto gli hanno fatto i due nomi…
Ciao Paolo Oddenino Paris
All’interno dell’Accademia si parla in certi “Cenacoli” di vuoto. Questo termine però viene anche usato da scrittori che parlano di meditazione. “Fai il vuoto mentale” dicono questi signori. Peccato non riescano a descrivere cosa significhi. Così chi si avvicina alla meditazione dopo un po’ si rompe le palle e smette. Ovvio, non raggiungendo il vuoto mentale, ma continuando a pensare a questo e quello, a chi verrebbe voglia di continuare a tentare una cosa così “impossibile”?
In questo articolo cercherò di rendere più semplice la comprensione del “vuoto”.
Abbiate presente il corpo umano; tra gli organi genitali ed il cuore vi è uno spazio, in quello spazio si manifesta la vitalità spirituale mediante una sorta di cavità. Se ci si concentra in quella cavità si percepisce il vuoto. Se poi si rimane concentrati per un periodo che va dai 10 ai 20 minuti si potrà vivere un’esperienza, data dal fatto che la vitalità spirituale innalzandosi con una “forma” circolare e luminosa, fa percepire che il vuoto non è assoluto, ma relativo, in quanto solo se la luce diviene radiante, si avrà il vuoto assoluto.
Per vuoto assoluto si intende in questo caso anche l’assenza di pensieri ed emozioni, essendo essi composti da “forme”, mentre nel vuoto assoluto non esistono forme.
La pretesa di far cessare pensieri ed emozioni durante una qualunque forma meditativa ha sempre dato scarsi risultati proprio perché il solo fatto di cercare di scacciarli li evoca!
Ho parlato con centinaia di persone deluse dalle diverse meditazioni verso le quali avevano rivolto la loro attenzione ed ho sempre riscontrato che tutte avevano la pretesa di ”controllare” la mente.
Non c’è nulla da controllare, se mai il controllo stesso è già un “pieno”, essendo esso formato da volontà e altre modalità scelte per ottenere ciò che invece deve rappresentarsi spontaneamente.
Un bambino di tre anni vive il vuoto con estrema facilità, perché lo vive spontaneamente, diversamente dopo la pubertà e nell’età adulta, si ha la pretesa di rendere spontaneo qualcosa “facendo” qualcos’altro.
E’ un paradosso. Ma l’essere umano vive di paradossi; basti pensare alle truppe di “pace” che si recano nei diversi paesi armate sino ai denti.
Ma questo è un articolo filosofico e non politico.
Quindi torniamo a noi; per vivere il vuoto smetti di pretenderlo, lasciati andare e permetti che la vitalità spirituale si rappresenti per sua natura.
Le soddisfazioni che otterrai saranno il premio che meriti.
Buona meditazione
Paolo Oddenino Paris
Cosa significa essere causativi? Hai presente quando rompi un bicchiere perché ti è sfuggito di mano? Ebbene tu sei causa del bicchiere rotto. E questo è semplice da capire. Ma un sacco di persone, che della causatività non hanno capito niente, spesso quando ti succede qualcosa di sgradevole ti dicono :”Sei causativo” …Queste persone nemmeno se frequentassero per 20 anni seminari capirebbero; sono solo stupide. E come si sa, la cattiveria va in vacanza ma la stupidità MAI!
Esiste la causatività consapevole e quella inconsapevole. È quella inconsapevole che ci fa leggermente incavolare. Già, perché se fossimo consapevoli di crearci disagi o sofferenza potremmo decisamente decidere di farne a meno.
Ma esiste la “mente profonda” quella che gli psicologi chiamano “inconscio”, che spesso guida le nostre parole e le nostre azioni. Il più delle volte contro se stessi.
Ho definito, per il pubblico “profano” stimolo distruttore ciò che nella Via Iniziatica è chiamato più correttamente “Operal Nero”. Cos’è? È uno stimolo che la persone riceve interiormente e che lo pilota nel pensiero, nelle parole e nelle azioni.
Questo succede per il 99% della nostra vita.
Allora siamo condannati a vivere senza sapere cosa diavolo facciamo? NO. Siamo esseri liberi. Bella contraddizione vero?
Eppure libero lo è anche chi in questo preciso momento sta imbracciando un fucile per sparare ad un altro, solo perché ha la divisa di un altro colore! E libero lo è anche chi si becca la fucilata. Sembra un manicomio? Più che sembrarlo lo è.
Viviamo in una specie di asilo, pilotati da media e farabutti, che attraverso parole scritte, dette o immagini televisive ti fanno credere a fantasie inimmaginabili.
Mollo tutto e faccio l’eremita. Ma non è una soluzione. Impara piuttosto a capire. CAPIRE è la chiave di tutto. Capire come ti si imbroglia, come ti si abbelliscono fatti gravissimi, oppure come ti si propinano palle gigantesche, spacciandole per verità.
Essere causativi è anche cessare di farsi prendere in giro. Essere causativi significa assumersi la responsabilità di accettare di vivere in modo disagevole. La responsabilità però nessuno vuole assumersela, meglio se lo fa qualcun altro…quasi sempre.
Causatività e responsabilità sono in questo conteso sinonimi. Accettare di essere responsabile in compenso ti rende più attento a come sei causativo, in che modo lo sei e come cessare di causarti disagi.
Esiste un demente che eroga seminari sul “perdono”, ebbene questo tizio vive di vendette. Si nutre di vendette. Farà indigestione di vendette e allora cesserà di dire fregnacce sul perdono e inizierà a vivere meglio. Questo almeno è il mio augurio.
Un giorno terrò un seminario solo sulla causatività. Perché? Perché sono troppe le persone che, nonostante abbiano frequentato seminari di crescita personale, di essa non hanno ancora capito il vero significato. Essere liberamente, consapevolmente e deliberatamente causativi rende la vita meravigliosa. Ci fa sentire protagonisti e mai più vittime, ci permette di osservare il mondo con occhio clinico. Tanto da poter dire finalmente che tutto ciò che ci è successo lo abbiamo voluto noi. Le cose non succedono per caso. E nemmeno a causa dell’oroscopo! Essere esseri liberi è quanto il Padreterno ci ha concesso, solo che abbiamo dimenticato che il Padreterno è dentro di noi e non in cielo a guardare giù e disperarsi perché ha creato esseri umani a lui simili, che non rispettano le più elementari regole del buon vivere. Distruzione di foreste, annientamento di animali, inquinamento del pianeta…che belle cose abbiamo fatto! In compenso esistono gli ambientalisti, gli animalisti ed i sostenitori del bun senso. Peccato non abbiano parola in capitolo. Anche loro sono causativi. E allora come mai nessuno li ascolta? Evidentemente perché in fondo le loro battaglie le danno perse in partenza. Anche questo è essere causativi.
Diamoci una mossa. Ciascuno lo faccia interiormente senza pretendere di essere portatori di verità.
Ciao ciao
Paolo Oddenino Paris
Pur rientrando il tempo in una dimensione illusoria, molte persone spesso usano frasi di questo tipo:”Il tempo è denaro” – “Non farmi perdere tempo” – “Ho perso tempo” – “Non hai tempo” – Ecc,
Voglio chiarire una cosa che ritengo importante. Il TEMPO non è denaro!
Il tempo è vita!
Certe frasi come quelle summenzionate sono dette senza pensarci, con noncuranza, e senza capire cosa realmente si sta dicendo.
Questo fatto è grave perché se ritengo che “sto perdendo tempo” in realtà sto dicendo che sto perdendo vita. E se dico che “non ho tempo” sto affermando che “non ho vita”. E ancora se dico “non hai tempo” sto dicendo “non hai vita”.
Ma siamo matti? Un po’ si, ma non esageriamo.
Il tempo è tutto ciò che abbiamo a disposizione per Svegliarci e se consideriamo che lo stiamo perdendo, o che non ne abbiamo…addio risveglio!
Le dimensioni spazio-tempo sono illusorie, arbitrarie e assolutamente sciocche se ridotte a materia.
Anche la materia è una illusione, ma noi la possiamo toccare, modellare, se fosse un mattone, tirarlo in testa a certi politici (tutti)!
Ma sappiamo bene che anche la materia non è altro che una forma di energia e che ci è possibile trasformarla a nostro piacimento. Vedi il petrolio, viene trasformato in energia elettrica, in benzina, in gasolio, e in …zucchero. Ah, non lo sapevi? E si, lo zucchero bianco, quello raffinato contiene addirittura particelle di barbabietola! Ma la sua composizione reale è formata da petrolio, calce e acido….per questo in un articolo precedente ho suggerito di gettarlo nel water e di non comperalo mai più. È un veleno! Ed il pancreas non lo distrugge. Anzi viene distrutto proprio dallo zucchero. Ne sanno qualcosa i diabetici.
Ma torniamo al tempo. Mi piacerebbe che le persone considerassero il tempo per quello che meglio si addice in questa dimensione, ossia vita!
Se fosse così considerato daremmo ad esso molta più attenzione, e cesseremmo di dire sciocche banalità su di esso.
La vita non è banale! È una cosa stupenda, meravigliosa, gioiosa e da vivere con pienezza.
Come trascorrere il tempo è un fatto personale. Usarlo al meglio anche. Se poi lo si usasse per meditare e crescere, ecco che il tempo assumerebbe un significato rilevante.
Buon tempo a tutti
Paolo Oddenino Paris
Truffatori si nasce o si diventa? Spesso si diventa. Esistono persone che della truffa ne hanno fatto una professione, altri un’arte, altri ancora un modo per campare alla meno peggio.
Ma cosa è la truffa? Il Codice Penale la definisce così :” Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno…(omissis).
Capito? Con artifizi o raggiri…ma ragioniamo un momento; quante volte in buona fede abbiamo dato appuntamento ad un amico per andare al cinema e poi all’ultimo momento non ci siamo andati per veri motivi. E il nostro amico, non ha ricevuto forse un “danno” dal fatto che lui invece era davanti al cinema ad aspettarci?
Oppure quante volte qualcuno ha promesso che la vecchia auto era ancora in condizioni perfette per poterla vendere al miglior offerente, mentre in realtà, non lo era affatto?
Oppure quanti sedicenti “maestrini” si presentano al pubblico come sapienti, mentre in realtà sono degli emeriti buffoni che spacciano per loro idee di altri?
Volete che vi faccia il nome di qualcuno? Ma no, li conoscete benissimo!
Artifizi e raggiri…che inducono in errore…per procurarsi un ingiusto guadagno…con altrui danno.
Ebbene questi “maestrini” sono truffatori! Perché incorrono in tutte e quattro le condizioni della truffa.
Una volta a Los Angeles parlavo con un presunto “Nagual”, si definiva Nagual Sognatore, mentre in realtà…si sognava di essere un Nagual.
Anche lui truffava. Ma lo faceva in modo elegante. E questo è almeno apprezzabile, diversamente altri non hanno nemmeno l’eleganza di eseguire le loro truffe elegantemente, ma solo con faccia tosta. O dovrei dire più chiaramente con la faccia di m…?
Il truffatore è in genere una persona intelligente, astuta, che sa riconoscere chi può gabbare e chi è meglio lasciarlo perdere. Ci sono però truffaldini che, a causa della loro presunzione, non fanno nessuna distinzione. Ecco la mancanza di eleganza e di intelligenza. Fare di tutta l’erba un fascio porta queste persone a gabellare chiunque senza pensare alle conseguenze, che a volte, possono essere pesanti. Sia perché potrebbero essere denunciate all’autorità giudiziaria e sia perché potrebbero invece incontrare qualcuno che le prende a sberle. E adesso dopo aver letto l’articolo sulla causatività evitate di pensare che il truffato si è causato la truffa! È ovvio che vi ha partecipato, ma non per questo il truffatore deve passarla liscia, Prova a dare un pugno sul naso ad un ex pugile di 50 anni, poi vedi cosa ti causi! O sei il campione del mondo dei pesi massimi oppure ti ritrovi con il naso rotto. Quindi attenzione ai truffaldini, ma attenzione anche a non farsi imbambolare dalle parole dei ciarlatani che fanno promesse inattendibili, o addirittura che spacciano per propri corsi e seminari letteralmente rubati ad altri. Truffatori lo sono anche coloro che, avendo ricevuto l’abilitazione ad erogare corsi e/o seminari con tanto di contratto, non ne rispettano i termini….chi ha orecchie per intendere intenda. E se finge di non capire sappia che la verità viene sempre a galla. Come una palla trattenuta a forza sott’acqua e poi lasciata andare.
Attenzione agli spruzzi…
Ciao Paolo Oddenino Paris
La sessualità secondo il Cristo
Nei Vangeli sinottici ed anche in quelli apocrifi, Gesù non si pronuncia molto sulla sessualità. In una sola frase, presa dal Vangelo di Tommaso, Gesù la rende sacra :” Quando farete di due una sola cosa…in modo da rendere il maschio e la femmina un solo individuo, così che il maschio non diventi maschio e la femmina non diventi femmina…allora entrerete (nel Regno).
Ma questa frase è stata riportata anche per altre condizioni; essere UNO con mente e Spirito. Essere UNO con mente e cuore. Essere UNO con tutto se stesso.
Infatti essere UNO permetterebbe di dire all’albero :”sradicati e trapiantati in mare ed esso lo farà. Oppure di dire alla montagna di “spostarsi”, ed essa lo farà.
Non sono dogmi, ma insegnamenti Spirituali che il Cristo dava ai suoi Discepoli, più esattamente a coloro che aveva Iniziato alla Nuova Tradizione Essena.
D’altronde Gesù aveva una donna, anche se solo Tommaso e Maria ne accennano l’esistenza. Inoltre, non proprio ben vista dagli altri discepoli, provenienti dalla Tradizione Essena, in cui le donne non avevano alcun potere. Ma l’epoca “maschilista”, con l’avvento della nuova Iniziazione, cambiò le cose e alle donne fu permesso di partecipare ai Riti più segreti e di indossare i paramenti che solo gli uomini del tempo avevano diritto di indossare.
Oggi, seguiamo uno stile ancora più semplice. Non per questo di facile esecuzione. Questo è però riservato solo a coloro che frequentano l’Accademia.
L’energia sessuale è posta in primo piano esclusivamente in alcuni periodi e per accedere a piani di consapevolezza superiori.
Cosa che comunque non è data a tutti.
La leggenda che il “peccato originale” fosse frutto della scoperta delle sessualità è risibile, poiché come avrebbero potuto Adamo ed Eva procreare e popolare l’Eden di “figli di Dio”?.
Nessuna religione “cristiana” si pone seriamente queste domande, accettano passivamente e senza fare alcuna riflessione, un dogma sciocco quanto inverosimile.
In alcune di esse è ammessa la poligamia, in altre è richiesta la castità, in altre ancora chissà cosa, dato che di “religioni Cristiane” ne esistono più di trecento!
Che le religioni siano l’oppio dei popoli non lo ha detto solo Mao, ma decine di altri personaggi; storici, filosofi, sociologi, antropologi, ecc.
Ponetevi la domanda:” Quanto è facile convincere un credente a fare qualcosa solo perché “lo vuole Dio”? E avrete la risposta.
Ciao
Paolo Oddenino Paris
Il 25 Dicembre si festeggia il “Natale”, data in cui si dice sia nato Gesù. Ma voglio in questo articolo ricordare alcuni fatti che, senza togliere nulla, alla festività, spiegano meglio perché si sia scelto proprio il 25 Dicembre come data di nascita di Gesù. La “nascita” di Gesù, secondo il calendario Gregoriano, sarebbe in realtà avvenuta il 4 a.C. ossia 4 anni prima, se non addirittura sei, considerando che Erode ordinò la “strage degli innocenti” 6 anni prima, ed in questo caso Gesù avrebbe avuto due anni… Vi è poi la storia del censimento, che venne effettuato proprio 6 anni prima della presunta nascita di Gesù. Inoltre vi è un fatto astronomico, una luce strana in cielo, che alcuni definiscono “cometa” ma che cometa non lo era per niente; si trattava infatti della congiunzione di Giove e Saturno, che davano una luminosità mai vista prima. E guarda caso, facendo ricerche col computer in simulazione retroattiva la data dell’evento è il 13 Marzo…Ma ben tre Re Magi, che per inciso erano in realtà sacerdoti preposti a custodire il Sacro Fuoco dib Zaratustra, videro quella luce e la seguirono. D’altra parte solo in Matteo si legge della “cometa” ed in nessun altro evangelista. E questo fenomeno sarebbe avvenuto il 13 Novembre del 7 a.C. (???) Tempi addietro, il 25 Dicembre era una festa pagana collegata al solstizio d’Inverno e introdotta dall’imperatore Aureliano nel 277d.C. Nella stessa data, gli ebrei, che non hanno mai riconosciuto l’avvento di questo Messia, celebravano in quel giorno Zaratustra. Occorre poi ricordare che Mitra, altro Illuminato, fu festeggiato per anni il 25 Dicembre. D’altronde i due personaggi avevano una filosofia molto simile, anche se i manoscritti di Mitra risalgono al III - IV secolo a.C. In ogni caso sia la data di Mitra e quella di Gesù vengono festeggiate il 25 Dicembre, in virtù dell’identificazione prima dell’uno popi dell’altro con il “Sol invictus”, ossia il solstizio d’Inverno. A sostegno di quanto scritto, riporto un articolo apparso su “Famiglia Cristiana” del 1 dicembre 2002.
« La celebrazione del 25 dicembre, come commemorazione della nascita di Gesù Cristo, è attestata per la prima volta nel Cronografo romano del 354, redatto sotto papa Liberio, che fa riferimento ad un elenco di feste compilato originariamente nel 336. Questa data, di cui non si trova traccia nei Vangeli, fu probabilmente scelta per sostituire la festa del Sole invitto, introdotta a Roma nel 274 dall'imperatore Aureliano »
Per cui; Il carattere che maggiormente avvicina il Mitraismo al Cristianesimo è il concetto di lotta contro il male e l'idea dell'itinerario della salvezza come "militia". Già San Paolo aveva predicato la figura del "miles christianus" ("soldato cristiano"), ma è probabile che tale immagine si sia intensificata, talvolta nella sua scarna durezza, per influsso del Mitraismo.
Il mitraismo prometteva agli iniziati solo la "liberazione dal fato che attende tutti gli uomini" [MS.470]. L'unica idea di una "salvezza" è un affresco del 200 d.C. su cui è scritto che Mitra avrebbe salvato gli uomini versando il sangue del toro che, secondo il mito, Mitra avrebbe ucciso. Questa "salvezza", secondo l'interpretazione mitraica "astrologica", non indica l'immortalità ma solo un livello di iniziazione più elevato. Anche qui, si tratta di un'idea di ben due secoli successiva al Cristianesimo, e quindi è evidente che il mitraismo ha importato il concetto dal Cristianesimo. Ma si sa che le leggende sono state create per ilo popolo e che esso ne sente il bisogno come sostegno alle avversità della vita. Comunque, in ogni caso, qualunque cosa crediate, a qualunque “fede” apparteniate vi giunga il mio Buon Natale
Da quando mondo è mondo, l’essere invisibili ha affascinato migliaia di persone. Favole, leggende, storie ci raccontano come un individuo invisibile possa compire azioni senza essere assolutamente visto.
Scrittori di fantascienza e fumettisti, ne hanno creati parecchi, alcuni molto simpatici, altri meno.
L’invisibilità è considerata una abilità straordinaria, fuori da ogni logica, da ogni possibile ragione. Essere invisibili ha impegnato centinaia di alchimisti, “occultisti”, ricercatori e scienziati.
Oggi sappiamo che esistono aerei “invisibili” ai radar, ma non solo a quelli, sono invisibili anche ad una osservazione telescopica, insomma sono macchine fantastiche che ci passano sopra la testa senza che noi neanche ne sospettiamo la presenza.
L’uomo invisibile è stato studiato dalle forze militari. Hanno costruito tute speciali, mediante le quali un osservatore, anche se munito di binocolo, non riesce a vedere il militare che indossa quella tuta.
Ma l’essere invisibile per la sola capacità mentale, ancora non è stato sperimentato. O per lo meno, che io sappia….Forse Maharishi, ne ha tentato l’esperienza alcune decine di anni or sono, ma poi, sempre per quel che ne so io, ci ha rinunciato. Perché? Perché l’individuo, pare divenisse invisibile ad …intermittenza! Ossia un momento era invisibile ed un momento dopo era visibilissimo. Quindi la tecnica è stata abbandonata.
L’invisibilità mi è stata data da Martin quando ancora ero suo discepolo. Ma come al solito, mi aveva assolutamente proibito di usare quell’abilità.
“Sai di saperlo fare e questo ti deve bastare” mi diceva.
In realtà l’ho usata una sola volta…ma questa è una storia che racconterò solo in un libro che riguarda la mia biografia.
Oggi, dopo aver dato a decine di persone la tecnica delle “sferula a-temporale” che tra le altre cose rende “invisibili”, posso parlarne con più chiarezza.
L’invisibilità determinata dalla “sferula” non la si dovrebbe definire così, ma piuttosto “impercettibilità”, sembra quasi uguale ma non lo è.
La persona, pur rimanendo ferma di fronte ad una vetrina o alla fermata dell’autobus non viene percepita, ossia è come se non ci fosse. Ma non appena esce dallo stato di coscienza che l’ha resa impercettibile ecco che tutti la percepiscono, o più correttamente la vedono.
Se un attimo prima non era “visibile”, subito dopo essere uscita dallo stato di coscienza diversificato in cui si era posta, ecco che rientra nel “mondo” ordinario e quindi percepibile e visibile.
Vi è però una condizione diversa da quella della “sferula”, una condizione in cui si è veramente invisibili, pur agendo nel mondo ordinario. Questa condizione è determinata da un mutamento di vibrazione e di frequenza d’onda.
Sappiamo che gli occhi vedono lo 0.05% di ciò che esiste. Ossia ciò che è percepibile tra l’infrarosso e l’ultravioletto, ma sfugge ancora moltissimo di ciò che è presente come condizione vibratoria e di frequenza.
Le tecniche per superare queste condizioni sono sempre state conosciute dagli iniziati di qualunque tradizione autentica e mai usate per aggredire o alterare il mondo ordinario.
Per questo motivo mi sono sempre rifiutato di dare indicazioni precise.
Per avvalersi di una abilità di questo genere, occorre avere compiuto con la massima coerenza il cammino iniziatico ed essere capaci di usare l’abilità descritta senza minimamente inerirvi l’ego.
D’altronde se esso fosse presente non si raggiungerebbe proprio lo scopo.
Perché questo articolo?
Per dare ancora una volta lo stimolo a tutti i miei “fuori corso” a lavorare su se stessi, a MUOVERSI e non DORMIRE!!!
E’ un premio che ad alcuni non piacerà, poiché si tratta di….meritocrazia.
Eh si, certe cose occorre meritarle!
Sarò ben felice di rendere invisibili tutti coloro che hanno capito il senso di questo articolo.
Un saluto a tutti
Paolo
Che nella testa si abbia un sacco di segatura l’ho detto diverse volte, un po’ scherzando ed un po’ più seriamente.
Lavare la segatura non è cosa semplice. Tuttavia vi sono diversi modi per farlo.
Il più semplice è dato dal “martellare”; ossia ripetere all’infinito una frase o una seri di frasi che si vuole entrino nella testa della persona.
Alla fine nonostante le resistenze, quelle frasi scenderanno nella profondità della coscienza ed agiranno secondo l’intendimento.
Un altro modo consiste nell’assecondare ciò che dice la persona e subito dopo dire :”Si ma….” Ed esprimere l’esatto contrario oppure impostare il pensiero in modo diverso.
Tralascio volutamente le fraseologie subliminali, dato che di esse siamo martellati quotidianamente da TV e radio giornali.
A cosa serve eseguire il “lavaggio del cervello”?
A fare in modo che l’intera popolazione o un gruppo di essa, accetti passivamente e senza ribellione, tutte le emerite stronzate che politici, imbonitori e ciarlatani della parola vogliono far credere sia corretto quanto dicono. Sia vero, autentico e irreprensibile.
Noi Italiani, popolo scafato, ne abbiamo sentite di tutti i colori, ma nessuno si è mai posto nella condizione di dire BASTA!
Perché?
Ovvio; il lavaggio del cervello prevede anche questo. L’accettazione silente di una caterva di menzogne e di prese per i fondelli da chi intende pilotare una nazione, un popolo, o un gruppo di persone.
Non importa se il gruppo è formato da 200 persone oppure da 50milioni di esse, Il fatto che è che funziona.
Accertato questo effetto, ecco che i “piloti” si mettono all’opera; studiano comportamenti, eseguono statistiche, fanno prove e alla fine determinano quali sia il messaggio da trasmettere più appropriato e soprattutto COME trasmetterlo.
Ed è il come che può variare di volta in volta, secondo ciò che i “piloti” al sevizio di nonsisiachi pongono in opera.
Così, senza che le persone si rendano conto ad un certo punto “pensano” (si fa per dire) che quanto visto in TV o sentito alla radio sia sacrosanta verità.
Oggi esiste internet, con la pretesa di essere una “lavagna” su cui chiunque può scrivere ciò che vuole. In certi casi è un bene in altri un disastro!
Eh si, perché oggi internet è consultato da milioni di persone, che prendono sul serio le notizie pubblicate sulla “lavagna”.
Avete presente quando pochi giorni or sono è stato decretato che le licenze dei taxisti sarebbero state libere? Bene due giorni dopo quel decreto è stato annullato.
Perché? Perché i taxisisti si sono leggermente incazzati. Quanti Italiani sono disposti ad incazzarsi per le prese per i fondelli di leggi ingiuste, di promesse non mantenute, di prese per i fondelli che quotidianamente ci vengono propinate?
Avete presente quanti miliardi di euro sono stati gettati al vento e mai restituiti secondo le indagini di “Striscia la notizia”?
Sapete che se non si fossero “sprecati”…o dovrei dire intascati (?) da qualcuno il nostro Paese sarebbe ricchissimo? E sapete che se quei soldi fossero stati veramente usati per ciò che era stato promesso saremmo il paese più ricco di strutture di tutta Europa?
Ma io mi occupo di filosofia e lascio la politica a chi ha voglia di farla seriamente…CHI? Non ne ho idea!
So solo che i Cittadini Italiani, che per il primo articolo della costituzione sono il Popolo Sovrano…in realtà sono trattati in modo beffardo.
Qui mi fermo, avrei molte altre cosa da dire, ma non essendo questo un luogo preposto per fare politica ma solo filosofia, ricordo solo che la Scuola Pitagorica, aveva una visione ben diversa da come sono impostate oggi le cose.
Meditate Cittadini….
Con apprezzamento a tutti coloro che hanno compreso questo articolo
Paolo Oddenino Paris
Per Numero Aureo si intende un numero o una serie di numeri corrispondenti a qualità vibratorie e frequenze divine.
Prima di affrontare direttamente questo argomento è bene farci un’idea di come si sia giunti nei secoli a considerare questo fatto.
Ben sapendo che i numeri hanno interessato decine di studiosi mi piace qui riportare il pensiero di Pitagora.
Si ritiene che Pitagora fosse nato attorno al 570 a.C. e che abbia passato almeno una ventina di anni e forse più, in Egitto, dove apprese nozioni filosofiche, matematiche e religiose dai sacerdoti egizi. Si spostò poi a Babilonia, con altri membri della classe sacerdotale egizia.
Trasferito in Italia, istituì una Scuola estremamente rigorosa, dove gli studenti al mattino appena svegli avrebbero dovuto ripetere le seguenti frasi :”Appena desti, in ordine mettere le azioni da compiere nel giorno che viene” E la sera prima di dormire ripetere queste altre frasi :” Non permettere al sonno di chiudervi gli occhi, prima di avere tre volte riflettuto sulle azioni della giornata. Quali sono state giuste, quali ingiuste, quali lasciate incompiute?”.
E’ sin troppo ovvio che si tratta di una sorta di ricapitolazione, che solo gli iniziati compiono.
La leggenda attribuisce a Pitagora la coniazione del termine “filosofia” dal greco “amore per la sapienza” o “per la saggezza” ed il termine “matematica” , ossia “ciò che si apprende”.
Sempre Pitagora scoprì che di fatto le note musicali, quando sono combinazioni gradevoli, queste rare consonanze, si verificano quando le note prodotte dallo stesso tipo di corde poste in vibrazione, hanno lunghezze i cui rapporti corrispondono ai numeri primi.
Così i Pitagorici si chiesero :” Se l’armonia musicale si può esprimere con i numeri, perché lo stesso non dovrebbe valere per l’intero cosmo?”.
Lo stesso Einstain suggerisce che “La matematica non è che un mezzo per esprimere le leggi che governano un fenomeno”.
Ma ora vi è molto di più.
Un ricercatore Russo; Grigori Grabovoi, ha interpretato, sperimentato e verificato che ogni organo del nostro organismo corrisponde ad una serie di numeri e che attraverso una tecnica di semplice applicazione è possibile, oltre curare l’organo malato, addirittura ricostruirlo!
Le esperienze effettuate sono centinaia e dall’incredulità iniziale si è passati ora ad aprire cliniche in Europa per insegnare, a chi lo chiede, come ricostruire un organo asportato.
Suppongo, che il ragionamento sia stato più o meno questo: se nel nostro Nucleo Energetico l’organo continua ad essere presente (tipo l’arto fantasma), significa che se si inserisse nella coscienza la cellula corrispondente al numero dell’organo esso si riforma.
Esistono su Youtube testimonianze che ciascuno può verificare.
Ecco il significato del Numero Aureo. Indipendentemente dalle molteplici interpretazioni effettuate sia da Fibonacci che da altri ricercatori.
Con l’augurio che troviate il Numero Aureo della vostra Illuminazione…
Vi saluto caramente
Paolo Oddenino Paris
Alcune riflessioni su Gesù secondo Yogananda
Molti Maestri Spirituali si sono cimentati nell’interpretazione di alcune frasi di Gesù.
Ho trovato alcune di esse su un libro di Yogananda che condivido e vi espongo qui, in modo che chi cerca abbia un punto di vista più ampio.
Dice Gesù :” E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come parlerete o di cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire. Non sarete infatti voi a parlare, ma sarà lo Spirito del Padre vostro che parlerà in voi. Il fratello darà morte al fratello, e il padre il figlio, i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato” (Matteo 10 : 19-20)
Con queste parole Gesù fa notare che le anime in sintonia con la Coscienza Cosmica sono guidate da essa nei loro sensi, nei loro pensieri, nei sentimenti, nell’intelligenza e nelle intuizioni.
“Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra. Non sono venuto a portare la pace, ma la spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell’uomo saranno i suoi familiari. Chi ama il padre o la madre più di me, non è degno di me. E chi non prende la sua croce e mi segue, non è degno di me”. (Matteo 10: 34-38)
Cosa significano queste tremende parole? “Non la pace ma la spada” , ossia non la pace terrena ma la forza e la determinazione divina.
“A separare il figlio dal padre” - A dar forza all’uomo spirituale per resistere all’influenza di un padre materialista.
“Chi ama il padre ola madre più di me…” - Chi ama le creature di Dio più di Dio non merita di conoscerlo.
“Chi non prende la sua croce…” – Non combattere le tentazioni con l’autodisciplina. “Mi segue…” – Porta la sua mente dal piano dei sensi alla stella della Coscienza Cristica in meditazione.
Queste le parole, più o meno di Yogananda, un Maestro Spirituale che proviene da una diversa tradizione. Eppure la sua conoscenza della Divinità del Cristo è palese.
Vi invito a non scambiare per “dogma” quanto scritto, ma a riflettere sulle parole, ad immaginare di essere presenti alle conversazioni di Gesù.
Chi ha terminato il 7° anno dell’Accademia ha gli strumenti per farlo, chi invece non ha frequentato l’Accademia…si affretti a farlo.
Nell’Accademia non esistono dogmi, solo sperimentazione e verifica ed ogni volta che lo studente verifica, vi è sorpresa e gioia. La Tradizione Essena, da cui provengono gli insegnamenti è quella tramandata da Giacomo, il fratello di Gesù. Ciao Paolo
Credo tutti sappiano che, quando un attore è sul palcoscenico, offre la rappresentazione di un personaggio. E quando cessa la commedia torna ad essere se stesso.
Ossia si toglie il costume, il trucco, e quant’altro gli è servito per rappresentare il personaggio che interpretava.
Ho scritto torna ad essere se stesso…Ma chi è in realtà? Chi conosce quella persona nel suo profondo? Chi è in grado di fare affermazioni veritiere sulla persona?
Nessuno!
Ciascuno di noi offre di se stesso solo una rappresentazione, un modo di esistere che nulla ha che vedere con chi si è veramente.
Questo modo di vivere ci è stato insegnato sin dai primi anni di vita, successivamente lo abbiamo “perfezionato” sino a dare di noi una rappresentazione “credibile”.
Non importa quale essa sia, ma per noi è fondamentale che sia credibile, poiché se non lo fosse cadremmo nella paura, nella depressione, nell’ansia, nella confusione ed ovviamente creeremmo diffidenza e inattendibilità.
Alcuni personaggi storici, rappresentati nei quadri, hanno sempre un atteggiamento che ci permette di identificarli. Ma loro erano veramente così?
Napoleone teneva veramente sempre la mano sullo stomaco? Garibaldi era sempre in sella al suo cavallo? Evidentemente no.
Cosa è una rappresentazione? E’ semplicemente un modo di assumere un comportamento, una maschera, una caratteristica, una “personalità” che riteniamo sia conveniente. Per noi e per gli altri.
Perché? Perché ci è stato insegnato, non solo ma ci è stato ripetuto all’infinito da genitori ed educatori. Sin che alla fine, abbiamo ceduto e abbiamo indossato la maschera che più si adattava al mondo degli adulti.
Poi però siamo cresciuti, ma sempre adattando la rappresentazione al mondo sociale in cui si è vissuti. Così, se siamo in un paese che richiede un certo comportamento, noi ci adattiamo a quel comportamento, mutando anche se di poco, la rappresentazione che normalmente diamo di noi.
Ma essa continuerà ad esistere per tutta la vita, a meno che non si compia un percorso iniziatico. Questo percorso muta la rappresentazione delle persone, si tolgono i “fronzoli”, le abitudini coercitive, ed un sacco di altre cose, tanto che chi ci ha conosciuto prima compie una certa difficoltà a riconoscerci.
Sei cambiato, ci si sente dire. Non capisco bene in cosa ma sei diverso da come ti conoscevo. Io stesso ho interpretato per tre anni una rappresentazione stravagante che mi aveva suggerito Martin, il mio Maestro. Poi, superato l’esame, sono tornato ad essere quasi come prima.
Ma una cosa mi ha raccomandato Martin : Ecco, tu sei così, anzi ti rappresenti così, con barba, baffi e capelli un po’ più lunghi del normale. Dai sempre, sin che guiderai i gruppi, questa immagine di te. Non hai idea ora della sua importanza, ma con gli anni la capirai. Poi quando deciderai di passare il testimone, allora potrai mutare completamente la rappresentazione e non farti più vedere.
Ma non credo di essere il solo a dare una rappresentazione al pubblico, diversa da come sarebbe se non fosse quella che appare…
Tra attori, politici, uomini pubblici, attrici e chi più ne ha più ne metta…quanti sono coloro che offrono una rappresentazione sempre uguale o quasi?
Potrebbe sembrare un modo per nascondere qualcosa, lo considero invece un modo per mantenere ferma l’attenzione di chi li osserva, di chi li segue, di coloro che vogliono che la persona sia esattamente come l’hanno conosciuta magari 30 anni prima!
La rappresentazione a questo punto diventa un gioco, un divertimento, un modo per mantenere saldo un modo di essere, anche se il vero modo di essere è interiore e mai esteriore. Ma al pubblico questo non interessa.
Vi propongo un gioco: provate ad andare da qualche parte dove nessuno vi conosce e per tutto il giorno, frequentando bar e ristoranti, negozi e magazzini…balbettate fortemente e magari zoppicate anche. Abbiate anche cura di vestirvi in modo diverso dal solito.
Poi tornate quattro mesi dopo nello stesso luogo, con il vostro vestito normale, camminate e parlate normalmente. Quante persone pensate saranno in grado di riconoscere in questa nuova rappresentazione la persona incontrata quattro mesi prima? Forse il 10 % , ma credo meno.
A questo punto sorge spontanea la domanda: chi mi conosce come sono normalmente di me cosa esattamente conosce? Quasi nulla!
La psicoanalisi analizza la superficie della coscienza, anche se parla di “inconscio”, ma se tu parli allo psicoanalista chi parla? Tu o io tuo inconscio?
La risposta è sin troppo ovvia.
La nostra coscienza profonda si rappresenta con la mimica, con la gestualità, con il timbro della voce, ma mai attraverso un dialogo elaborato dalla mente di superficie.
Con queste ultime parole vi saluto e vi invito a sperimentare il “gioco” che vi ho esposto.
Ciao ciao Paolo Oddenino Paris
Disponibilità è permettere che ciò che avviene o si vuole avvenga si rappresenti senza da parte nostra avere alcuna contro intenzione. Disponibilità è accettare senza giudizio l’opinione altrui. Disponibilità è accettare che altre persone la pensino diversamente da come la pensiamo noi. Disponibilità è lasciare fluire l’energia senza opporsi ad essa. Disponibilità è non esercitare resistenza ad un evento, ma accoglierlo nel miglior modo possibile. Disponibilità è accettare di essere come si è senza fare fatica per mutare, ma lasciare che sia lo Spirito a determinare il mutamento. Disponibilità è rilassarsi e lasciare che un evento fuori dalla “norma” si rappresenti, senza eseguire forzature affinché avvenga. Disponibilità è ….essere disponibili anche quando ci sembra che esserlo sia contrario al nostro modo di pensare, ossia riconoscere che esistono infinite altre possibilità. Disponibilità è mettersi nella condizione di…senza pretese e senza aspettative.
Le leggende raccontano storie fantastiche. Le “realtà”, quelle più vicino al vero. Alcune leggende si rifanno alla storia. La storia racconta le leggende. Esistono diverse leggende sulla stessa “storia”. La storia è composta di fatti, interpretati e/o vissuti da chi vi ha assistito. Ma ognuno di loro ha trasformato la storia in una leggenda. Non conosciamo la storia, solo le leggende. Credere alle leggende e considerarle “storia” è stolto, sciocco e poco intelligente. Dio è una leggenda confusa con la storia. Dio è una storia elaborata dalle leggende.
Ogni confessione “crede” nella leggenda che la storia le ha fatto credere.
Dogmi, credenze, fede , sono leggende trasformate dalla storia.
La storia non è recepibile. Occorre entrare nella leggenda per individuare la leggenda. Capita la leggenda se ne conosce la storia. Mai scritta! La mente accetta leggende e storie. Lo Spirito conosce il Principio. Nessuna leggenda, nessuna storia conosce il Principio. Solo lo Spirito lo può conoscere. Ma la mente non è in grado di conoscere ciò che ha visto lo Spirito. La mente interpreta ed ecco che nascono leggende e storia. Le leggende e la storia che conosce l’essere umano sono tutte fasulle. Lo Spirito non rivela ciò che conosce all’ego, principale manipolatore della mente. Così, se “riflettiamo” ci si ritrova nel nulla. Un vuoto totale, senza tempo, spazio, materia, energia. Eppure tutto ciò che percepiamo è fatto di quelle cose. Di dimensioni illusorie, confortevoli e colme di speranza. Ma si sa chi vive sperando…..disperato. Ossia abbandona ogni speranza per conoscere la verità. “La Verità vi renderà liberi”…Da cosa? Da tutte le leggende o storie raccontate per soggiogare, suggestionare, convincere tutti coloro che non hanno mai visto. Vedere è solo un termine improprio per rinforzare speranza e storia. Vedere è conoscere. Ma conoscere non è vedere. Conoscere è consapevolezza pura fatta della stessa proprietà di Dio. Non si offendano i fedeli , questa è solo filosofia, non pretende di essere Teologia di nessun credo. E’ solo una riflessione suggerita dallo Spirito. E che Dio perdoni ed abbia compassione per questo scritto.
Paolo Oddenino Paris
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