(Domande e Risposte)
Da circa cinquant'anni esiste un movimento di pensiero che è nato contemporaneamente sia ad Est che ad Ovest. Questo movimento è denominato “Crescita Personale”. Ha avuto un grande sviluppo soprattutto negli Stati Uniti e in Unione Sovietica. Le scuole si sono moltiplicate in poco tempo mantenendo coesione nella teoretica filosofica. Ad oggi esistono almeno una decina di scuole di Crescita Personale e ciascuna propone le proprie tecniche pur rispettando i fondamenti originali. Un metodo di crescita personale è caratterizzato da una serie di tecniche più o meno composite finalizzate all'espansione della coscienza e della consapevolezza. Nello specifico una Scuola o un corso o un seminario di crescita personale deve avere come obiettivi lo sviluppo delle seguenti qualità: causatività, responsabilità, libertà e consapevolezza. Non è infatti facile accettare questi postulati a chi è convinto che la propria esistenza sia scritta negli astri o che dipenda da un Dio di qualsivoglia religione. Non è semplice accettare che si è responsabili al 100% di tutto ciò che ci accade; per molti è più comodo credere dipenda da “forze superiori”. Non è facile accettare che si è sempre liberi, specie per coloro che credono che la libertà debba essere conquistata. O si è liberi…o non si sa di esserlo! Infine, non tutti accettano di essere consapevoli, meglio credere che qualcosa dipenda da un moto “inconscio”…ci si sente meno responsabili. Chi frequenta e continua ad utilizzare tecniche o metodi di crescita personale riesce a fare sue queste qualità che interiorizzate conducono ad un netto miglioramento dello stile di vita e della soddisfazione personale e professionale. Un altro aspetto che differenzia questa disciplina da ogni altra è legato al metodo didattico che viene utilizzato che è prettamente esperienziale. Un corso di crescita personale è incentrato sulla sperimentazione personale di tecniche o metodi che vengono proposti dal docente. Quindi la differenza sostanziale consiste nel fatto che i seminari sono eminentemente pratici e poco teorici. Contano i vissuti e le esperienze da cui la persona potrà trarre da sola le deduzioni più confacenti sia relativamente al proprio comportamento interiore e sia relativamente al comportamento che attua con chi la circonda. Impara a vivere meglio, ad essere più vitale, più assertiva, più dinamica e per finire, più felice.
I pionieri si sono espressi sempre a favore della diffusione di questo modo di essere e sentire, di questo nuovo modo di concepire la vita ed il mondo. E, considerando che il mondo è solamente una condizione illusoria, determinata da convinzioni personali e non da condizioni oggettive, sarà sufficiente mutare contesto per osservare l'evento, ogni evento, con sguardo nuovo. Ci auguriamo che ciò avvenga il più rapidamente possibile, poiché per cambiare il modo è “sufficiente”…cambiare se stessi. Se analizzati, questi punti sembrano banali, oppure assurdi. Infatti le religioni non ammetterebbero mai che la persona sia causa del proprio destino, tutte demanderebbero al loro Dio l'ultima parola. Molti psichiatri non accetterebbero con facilità che l'individuo possa considerarsi libero, infatti esistono migliaia di perizie che affermano che la persona non è stata in grado di “intendere e volere”. Buona parte della psicologia infine, non riuscirebbe mai a capire che la persona sia causa di ogni vissuto, preferisce demandare questo fatto a genitori, nonni e parenti vari. Infine quasi nessuna disciplina razionale accetterebbe che il mondo in cui si vive sia un'illusione. Anzi la maggior parte delle discipline scientifiche tendono a dimostrare l'esatto contrario. E dal punto di vista materiale ci riescono abbastanza bene. Ci sono però altri scienziati che da tempo, soprattutto dopo le scoperte di Einstein, si sono accorti che chi osserva influenza l'esperimento scientifico, quindi…osserva se stesso!
Gli aspetti più interessanti di questa nuova disciplina certamente, per loro originalità, si discostano dalla psicologia e dalla sociologia. Anche comperare un paio di scarpe è un fatto che potrebbe interessare lo psicologo ed il sociologo, ma è altrettanto vero che non è esclusivamente di loro competenza lo studio dell'essere umano nella sua globalità. La psicologia afferma di interessarsi della mente, la sociologia delle interazioni degli aspetti umani, mentre la Crescita Personale si interessa dell'uomo quale istanza composta da corpo, mente e spirito. Non solo, esistono alcune tecniche di Crescita Personale che si focalizzano sugli aspetti energetici dell'essere umano, sul modo di dirigere l'energia e su come servirsene. Di questa tipologia è il Paris Energy Method progettato ed elaborato da un italiano il Prof. Oddenino Paris.
Proprio nessuno. Anche se a volte, applicando le tecniche della Crescita Personale si possono vedere disturbi fisici svanire. Ma li consideriamo semplicemente “effetti collaterali”. Essi sono dovuti a cambiamenti profondi attuati in virtù di una maggiore consapevolezza di sé. Ciò che la crescita personale propone è di fare di una persona abile una persona più abile.
Gli unici dati disponibili sono quelli forniti dalla Scuola Europea di Crescita Personale, esclusivista del “Paris Energy Method” e di altri metodi, in Italia sono circa trentamila le persone che hanno frequentato seminari o corsi della durata media di due/tre giorni. C'è anche un altro dato che riguarda invece l'Accademia Superiore di Crescita Personale, che propone esclusivamente un percorso formativo articolato in sette anni, gli iscritti totali in corso sono circa cinquecento ed altrettanti sono quelli che hanno ultimato l'Accademia.
No. Occorre solamente essere disponibili ad un modo nuovo di vedere le cose, essere curiosi, ed avere la volontà di migliorare se stessi, le proprie qualità e le proprie caratteristiche. Ogni seminario riserva delle sorprese, in alcuni di essi la persona ha la possibilità di scoprire qualità assopite e di risvegliarle.