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Il Potere delle Illusioni

Il potere delle Illusioni

 

Sappiamo che il mondo che ci circonda è determinato da una condizione illusoria. Che il mondo stesso è solamente una descrizione e che non ha in se stesso nessun potere. Eppure dalla nascita alla fine della vita in questo mondo, milioni di persone sono condizionate dal potere dell’illusione. Essa si determina sin dai primi minuti di vita e si perpetua nell’esistenza della persona nella misura in cui l’individuo alimenta energeticamente le proprie convinzioni relative a questa o a quella illusione. Le illusioni più temibili sono quelle connesse al corpo fisico, perché ci sembra impossibile che esso non appartenga al mondo illusorio. Ci sembra reale e ci sembrano reali le sue sensazioni, ed ogni percezione che esso attua. Usciamo dalla condizione di illusione solamente se coscientizziamo che sono le convinzioni a generare le percezioni e non viceversa.

Ma nessuna scuola insegna questo. Nessuna università, nessuna filosofia.
All’interno della società, l’illusione che il corpo sia reale è addirittura confortata dalle religioni, che affermano che dopo la morte la persona avrà una vita simile a quella che è presente in questa dimensione, e con le stesse caratteristiche.
Certamente, crescendo sottoposti ad una simile educazione, potrebbe sembrare difficile uscire dal condizionamento, ed in effetti per qualcuno lo è.
Ma le illusioni hanno il potere che noi siamo disposti a lasciar loro. Nessuna illusione è autonoma, nessuna convinzione si instaura permanentemente. E’ sempre possibile mutare la propria opinione e quindi anche le proprie convinzioni.

Chi segue la Filosofia del Paris Energy Method ha a disposizione una via tracciata e una guida a cui fare riferimento. Nessuna illusione potrebbe essere presente nella persona se non fosse concertata da uno strumento specifico: la mente. Anche le illusioni che condizionano il corpo fisico passano obbligatoriamente da essa.

Se la persona cessasse improvvisamente di pensare uscirebbe dalla condizione d'illusorietà. Ma smettere di pensare non sembra essere così facile. Infatti il lavoro che compiamo in questo percorso di studio, lavoro di sperimentazione e verifica, è quasi sempre connesso al fatto di cessare di pensare e accedere a percezioni di altro genere.
Se è vero che la proiezione di ciò che pensiamo crea la percezione, ci è facile comprendere che la proiezione del nulla può solamente rispecchiare il nulla. Ed è proprio di questo che vogliamo parlare in questo lavoro.

Mi piacerebbe che non faceste nulla. Che percepiste il nulla. Per giungere a questa difficile sperimentazione faremo un sacco di cose. Se state pensando che è paradossale… ebbene, avete centrato il problema. Per ottenere la percezione del nulla occorre fare. Poi cessare di fare, quindi osservare se stessi non fare, e infine staccarsi da quella stupida idea che se ottengo il non fare sicuramente raggiungerò l’illuminazione.

Quindi la mente, pur essendo uno strumento, diviene quando stimolata, una grande fregatura. Il fatto è che la mente è stimolata 24 ore al giorno. Possiamo dire che essa conosce il nulla solamente nel sonno senza sogni. Ma riuscire ad essere in quella condizione, anche solo per alcuni minuti al giorno, in stato di veglia e vigilanza, ci permette di apprezzare quanto di meglio ci è possibile ottenere dal silenzio interiore.

Paolo Oddenino Paris