IL MONDO DEI SE

Se domenica non piovesse andrei con piacere al mare...

Se avessi un'automobile verrei a trovarti...

Se conoscessi qualcuno che mi insegnasse a dipingere... dipingerei...

Se avessi disponibilità di denaro 

comprerei una casa...

e.… farei quel corso che mi interessa...

Se non fossi così sfortunato troverei lavoro...

Se non ci fosse questa crisi le cose andrebbero meglio....

 

Se...se...se... 

Per chi ancora non lo sapesse, ogni individuo crea la propria realtà. Lo dicono i filosofi da millenni. Oggi lo dice la fisica quantistica e io lo sostengo nei miei seminari sulla base della mia esperienza personale di vent'anni attraverso sperimentazioni sul piano della metafisica. Sì, IO SO esattamente cosa vuol dire Essere Creatore della propria realtà, non è questione di presunzione ma di consapevolezza acquisita attraverso la sperimentazione e la verifica.

Tutti i nostri pensieri sono convinzioni. Tutti questi pensieri sono ciò in cui noi crediamo, dal più banale "Mi piace la marmellata", al più intimo e profondo "Io credo nell'amore universale".

Attraverso la nostra vibrazione interagiamo con la materia e, inconsciamente, facciamo sì che tutto ciò in cui crediamo si palesi nella nostra realtà.

Compresi i "se".

Il "se" denota insicurezza, paura, tentennamento, limite, confusione, preoccupazione, posticipazione di una decisione, insomma tutto tranne certezza, chiarezza e azione!

Ovviamente, in base quanto suddetto, tutta quella NON chiarezza si palesa in qualcosa che non avviene secondo i nostri desideri, ci precludiamo delle esperienze che temiamo o che non vogliamo davvero concretizzare.

Allora è bene cominciare a fare una cosa molto semplice: ogni volta che stai per dire "se" modifica la frase in una che esprima certezza. Ad esempio: "Se domenica non piovesse andrei con piacere al mare..." trasformala in "Domenica ci sarà il sole e io andrò al mare!".

Banale? No, semplice e molto efficace.

Pur facendo un affronto alla lingua italiana, è meglio se la frase la si coniuga in tempo presente: "Domenica c'è il sole e io vado al mare!"

Così facendo ci si sintonizza in uno stato di certezza, è quasi un comando che ci si dà!

Provare per credere...

Il "se" tiene a distanza ciò che vorremmo… maaa.... quella cosa che dici di volere, la vuoi veramente?

Quando vuoi davvero qualcosa non ti accorgi che la fai e basta?

No, ora non puoi replicare dicendo: "No.. MA io....",  per giustificarti.

Ogni volta che ti giustifichi non ti stai aiutando a comprendere ma cerchi solo delle scuse.

Non c'è nulla da giustificare ma tutto da osservare con attenzione per prenderne coscienza.

Altrimenti mi sentirò costretta a scrivere un altro articolo dal titolo: "Il mondo dei "ma"..." (sorrido).

 

Buona riflessione!

 

 

Sonia Bottacin

 

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